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carino und pepino beim schmusen
carino und pepino beim schmusen

Botulismo

Si tratta di una grave intossicazione alimentare che può avere esito letale per il cavallo. Essa è causata da una neurotossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum.

Questi microorganismi vivono soprattutto nello strato superficiale del terreno, ricco di humus, di prati e pascoli. Si diffondono tramite il letame e i liquami per la concimazione e penetrano nell’organismo del cavallo attraverso cibo e acqua.

I batteri secernono le sostanze tossiche solo al verificarsi di determinate circostanze; nelle carogne in putrefazione, a temperature superiori a 25° e in ambienti poveri d’ossigeno, umidi e ricchi di proteine. Una volta che il cavallo ha assunto il veleno con il foraggio, le sostanze nocive giungono nel sistema nervoso tramite i vasi sanguigni. A questo punto s’interrompe la trasmissione degli impulsi dai nervi ai muscoli.

La causa del botulismo possono essere ad esempio resti di topi, ratti o uccelli morti fra le balle di fieno o di paglia oppure balle d’erba sigillate contenenti resti di humus infetto. Bastano fra 50 e 100 grammi di foraggio infetto per uccidere un cavallo!

I primi sintomi del botulismo compaiono da 1 a 14 giorni dopo il contagio.

Come si manifesta la malattia
Inizialmente il cavallo è apatico e mostra un’andatura irregolare, rigida e ondeggiante. Si  manifestano in seguito i primi tremori e debolezze muscolari.

Seguono disturbi della deglutizione: lingua, muscoli della masticazione, gola e laringe sono paralizzati. Il cavallo ha un appetito normale ma non può masticare o deglutire, lascia cadere il cibo dalla bocca e produce molta saliva.

Si susseguono sempre più numerosi i segni di debolezza e di paralisi in tutto il corpo, il cavallo si adagia al suolo e può soffrire di disturbi dell’attività intestinale. Infine sopraggiunge la morte per paralisi dei muscoli respiratori.

Le probabilità di guarigione dipendono dalla quantità di cibo infetto ingerito e dal momento in cui s’inizia con la terapia. Anche se il cavallo sopravvive, la guarigione può durare settimane o anche mesi.

L’importante è la prevenzione, per questo si dovrebbe innanzitutto usare foraggio secco d’ottima qualità. La vaccinazione è possibile; ne parli con il suo veterinario.

Non esiste un trattamento specifico contro il cimurro, per cui risulta molto importante la prevenzione. Ogni cane dovrebbe essere vaccinato contro questa malattia. Ne parli con il suo veterinario.